Frabosa Sottana (CN) 12 giugno 2026 - Variegato, ricco e coinvolgente il programma della 12° edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana in programma sabato 18 e domenica 19 luglio presso la Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo, (gentilmente concessa).
Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, della società, dell'economia, dell'arte e dell'informazione.
Ad aprire la rassegna, sabato 18, alle ore 10,30, al termine della cerimonia di inaugurazione che si svolgerà alla presenza delle massime autorità del territorio, sarà la conferenza con presentazione del libro "Il pane dell'esodo, un secolo di emigrazione dei pionieri dell'arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra".
“Ho voluto ricostruire, al di
là della storia della nostra famiglia, quella più ampia, di questi “assi della
farina” piemontesi, venuti da Niella Tanaro, in provincia di Cuneo – dichiara Géraldine
Giraud - Ho voluto restituire i colori e le asperità ad una vera e propria
saga migratoria ancora inedita. Un esodo invisibile, assente dai libri di
storia. Con in tasca un centinaio di testimonianze di discendenti dei
panettieri niellesi disseminati ai quattro angoli del pianeta, oltre agli
archivi fino ad ora custoditi negli album di famiglia, mi sono messa sulle
tracce di questi fornai emigrati fino alle Americhe. Ho trovato tesori: lettere
manoscritte ancora intrise di emozione, documenti di migrazione mai letti,
ritagli di giornale ingialliti dal tempo…così ho potuto ricomporre il mosaico
di una memoria che stava per svanire. Una ventina di famiglie di panettieri
originari di Niella Tanaro, le cui vicende ricostruite si incrociano lungo
quasi un secolo di storia, fanno lievitare un racconto transfrontaliero impastato
tra la Costa Azzurra e il Piemonte, al calore dei forni al profumo di lievito.
Ho voluto dare forma a un libro bilingue che rende omaggio al lavoro discreto
di questi artigiani. Un oggetto nobile, da condividere di mano in mano con le
generazioni future, come si spezza il buon pane...”
Interverranno Géraldine Giraud
giornalista e scrittrice francese autrice del libro, Aleardo Fioccone
scrittore e traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco
del Comune di Niella Tanaro, Paolo Roggero giornalista moderatore
Ricca di personaggi di primo piano
si preannuncia anche la parte del programma riservata alle presentazioni
letterarie. Saranno 10 i libri che verranno presentati direttamente dagli
autori.
Ad aprire la rassegna dedicata ai
libri sarà alle 15,30 la presentazione del libro “Miroglio e il Kyé” scritto
dal giornalista Giovanni Battista Rulfi. Questo volume rappresenta un
documento autentico, nato con l’intento di mantenere vivo il dialetto di
Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Kyé, attraverso le
testimonianze e le voci della sua gente. Sarà presente anche Ettore Basso presidente
della neonata Associazione Miroglio e il Kyè
A seguire, 16,30 Cinzia Dutto, presenterà “Gocce
d’inchiostro e trucioli di legno”, Un libro nato dall’incontro
tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto,
cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni,
intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro
verbi – Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta – guidano il lettore lungo un percorso
di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di
coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel
legno come simboli di libertà e resistenza: figure che si oppongono al
silenzio, alla paura, all’indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece
le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni:
messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da
sconosciuti che, con semplicità, hanno donato un frammento di sé. Il risultato
è un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma,
dall’altra l’inchiostro che custodisce emozioni. È un invito a riconoscere la
bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: sé stessi,
gli altri, il mondo che respira.
Alle ore 17,30 sarà la volta di Pietro Grosso con “L’assedio di
Mongiardino” Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino,
piccola località posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli
abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianità, così come è sempre
stato, in modo pressoché identico ai loro avi, negli anni e nei secoli
precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero
cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambierà solo il nome del loro
paese.
Alle 18,30 Attilio Ianniello presenterà “Di monti, castagne
e uomini” Il Comizio Agrario di Mondovì, ed altri Enti, nella cura e
promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo” Dalla frequentazione assidua
della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede
del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.
Domenica 20 luglio il programma prevede alle ore 15,30 la presentazione dei
libri “Caprauna storie di un piccolo mondo antico” e Caprauna il
profumo e il sapore dei ricordi” a cura dell’Associazione Amici per
Caprauna.
Il
piccolo mondo antico cui allude il titolo del primo libro è, appunto, Caprauna,
un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota.
Situato all'apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma è già in
provincia di Cuneo.
Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d'archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.
Il
secondo è un volume di storie che vedono come protagonista la comunità di
Caprauna, così come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite
raccontare all'interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi,
alle persone e ad accadimenti specifici del paese.
Nei
racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso
gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti,
lavatoi, stalle e cucine, è lo scenario di una vita all'insegna del faticoso
lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi,
dal senso di appartenenza e solidarietà, dalla partecipazione ai riti della
festa, religiosa o pagana che sia.
Alle 16,30 sarà la volta dell’antologia “Alberi maestri, un bosco
di storie” a cura di Giorgio Ferraris, Marino Magliani e Flavio
Stroppini. Uno dei paesaggi più suggestivi delle nostre
valli è quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosità
degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni però si sono ridotte
notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa
convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole
qualità. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l’imponenza e la solennità
delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei
secoli la vita e l’economia delle nostre valli, garantendo una parte
consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I
racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma
sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle
discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro
territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.
Alle 17,30 toccherà a Giorgio Ferraris che proporrà l’antologia “Un
tempo in Alta Val Tanaro” Folklore e tradizioni popolari
di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da
Nucetto a Ormea è sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura
cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono
inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse
provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea
ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell’Ottocento, ha portato
sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli
abitanti della Valle con il resto del mondo da più di un secolo. Nonostante
tutte queste aperture, nei paesi dell’Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune
tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che
hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.
La rassegna si chiuderà alle
18,30 con Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro “Senza
una vera ragione” Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in
declino, accetta un banale caso di infedeltà che si trasforma presto in un
incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete
gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che
si chiudono e minacce sempre più esplicite, Rudy capisce di essere finito in
una trama molto più grande di lui: è stato usato per costruire alibi e coprire
crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo
della propria vita.
La Libreria Confabula di
Mondovì sarà presenti con un proprio stand
al Salone del libro di montagna nella Sala Consiliare del Comune di Frabosa
Sottana proponendo tutti i libri che verranno presentati e molti altri aventi
come tema la montagna.
La 12ma edizione del Salone
del Libro di Montagna è organizzata dall’Associazione Culturale Valle
Maudagna presieduta da Gianni Dulbecco.
La rassegna gode dei patrocini
della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa
Sottana. Si avvale dell’importante contributo della Fondazione CRC, della Banca
di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi del Comune di Frabosa
Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria.
Il programma della
manifestazione è consultabile sui siti salonelibromontagna.blogspot.it e frabosasottana.com Sarà
possibile seguire l’evento anche sul profilo Facebook Salone libro montagna
frabosa.

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