18 giugno 2021

Domenica 25 luglio alle ore 16 Carla Fiore presenta "Zia Priscilla e l'asso nella manica" Edizioni Mille




 “Zia Priscilla e l’asso nella manica” Mille Edizioni

Nel gioco del poker, l’asso permette una combinazione vincente: chi a tutti i costi vuole battere gli avversari ne nasconde fraudolentemente uno fuori mazzo.

In “Zia Priscilla e l’asso nella manica” la protagonista ne ha uno molto particolare: quando la vicenda sta per volgere al peggio, con pericolo per la sua stessa vita, lo tira fuori e lo cala con tempestività offrendo agli investigatori la soluzione delle indagini.

Le coincidenze che solo lei sa cogliere, grazie a non comuni capacità osservative, consentono di far luce sul furto davvero insolito di gioielli della regina Margherita e su un omicidio altrettanto singolare. Ne beneficiano gli investigatori, metodicamente impegnati a sciogliere il groviglio: essi stessi tuttavia complici involontari di un depistaggio, confusi nel gioco.

Sullo sfondo di tutta la narrazione è la città di Mondovì, snodo decisivo in una geografia di fatti che comprende anche Roma, Bologna, Torino, Londra.

Arte e Storia diventano elementi sostanziali nella penna di Carla Fiore per costruire un giallo sempre più intricato e occasione per conoscere la città in cui l’autrice, orgogliosamente monregalese, ama rifugiarsi non appena possibile.

Carla Fiore è nata a Mondovì, poi trasferitasi in Liguria a Chiavari. Oggi vive a Torino ma ha conservato casa a Mondovì e spesso ci torna. Zia Priscilla e l’asso nella manica  è un romanzo ambientato a Mondovì con il dichiarato scopo di tributare un omaggio a un luogo chiave della sua vita, alle strade e alle vie della sua infanzia.

 

17 giugno 2021

Domenica 25 luglio alle ore 15 La Compagnia dell'Anello presenta la guida in due volumi "Facili escursioni sulle Alpi Occidentali" Araba Fenice Libri

 


FACILI ESCURSIONI SULLE ALPI OCCIDENTALI (volumi I e II)

29 tra i più semplici, ma suggestivi percorsi ad anello delle Alpi Liguri, Valle Roya, Valli Tanaro, Monregalesi e Pesio, Valle Vermenagna e Valle Gesso.

Una guida per escursioni “ad anello” tra le nostre valli è sicuramente un ottimo strumento di fruizione e valorizzazione del territorio. Un grande grazie, quindi , alla “Compagnia dell’Anello” per questo prezioso compagno di viaggio. Utile per tutte le stagioni, per tutte le età e per tutte le situazioni. Anche, e forse soprattutto, per quelle imprevedibili e problematiche del presente e del prossimo futuro.

29 percorsi ad anello: Valli Stura, Grana, Maira, Varaita e PO.

Abbiamo selezionato alcuni nostri itinerari localizzati nelle vallate delle Alpi Liguri, Marittime e Cozie Meridionali e li abbiamo dotati anche di un codice a barre che ti permetterà di accedere al nostro sito e di scaricare sul tuo smartphone il tracciato del percorso. Al termine della descrizione di ogni escursione troverai inoltre alcune note di toponomastica, di storia e curiosità varie, utili per approfondire la conoscenza dei luoghi visti.

Compagnia dell’Anello, chi siamo

La Compagnia dell’Anello un gruppo spontaneo di amici che condividono la passione per la montagna ha familiarità  con la frase “anduma, che la fioca ven mola” (andiamo che la neve diventa molle): una tipica espressione degli scialpinisti, quando arrivano in cima e hanno fretta di scendere per evitare che la neve si allenti e la discesa diventi meno divertente. Nel nostro gruppo usiamo frequentemente questa perifrasi, anche se non siamo sciatori e anche se non c’è neve, come invito a sveltirci, ma soprattutto perché “LaFiocaVenMola” è la denominazione del sito internet (www.lafiocavenmola.it/) che accoglie dal 2012 tutte le nostre escursioni, corredate dalla descrizione del percorso, del tracciato GPS (liberamente scaricabile e dai link per visualizzare le foto e altri dettagli.

16 giugno 2021

Domenica 25 luglio ore 10,30 UISP Montagna presenta "Fare scuola sopra gli alberi" presentazione di un innovativo progetto interdisciplinare e del libro "Voci tra gli alberi" di Stefano Dati

 





Voci tra gli alberi è un libro che pone delle domande sul rapporto fra le nuove generazioni e l'ambiente: è possibile insegnare ai ragazzi l'educazione ambientale nell'era di Facebook e della tecnologia pervasiva? Il nostro patrimonio naturale ha ancora posto in una realtà sempre più artificiale e ormai profondamente condizionata dall'azione dell'uomo?

Stefano Dati, docente partenopeo e autore del libro, ha tentato di rispondere a questi importanti quesiti attraverso la fondazione del LAI (Laboratorio Ambientale Interattivo), un innovativo progetto interdisciplinare all'interno del quale i ragazzi delle classi partecipanti entrano in contatto con i boschi in maniera peculiare: facendo lezione sopra gli alberi e ritrovando in questo modo un contatto diretto con la natura.

Da questo progetto il professor Dati non ha tratto soltanto nuovi spunti didattici, ma anche l'ispirazione per una serie di racconti, poesie e riflessioni personali raccolti in questo e-book che è un po' opera letteraria, un po' diario interiore, scritto nella speranza di dare il suo contributo per cambiare il mondo della scuola e non solo.

STEFANO DATI

Nato a Napoli il 1963, sono un docente di ruolo, da venticinque anni  insegno scienze motorie/sostegno, oggi ricopro il ruolo ricercatore universitario presso la UB di Barcellona. Mi occupo di didattiche inclusive attraverso metodologie innovative e vivo a pieno la scuola. Credo nell'insegnamento che deve emozionare e nell'insegnamento che va aggiornato non con le politiche innovative ma con un insegnamento in cui le anime si incontrano ed assieme creano.

L’UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) è, con 1.310.000 persone e 17.900 società sportive affiliate, l’Ente di Promozione Sportiva che ha l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini. Lo sport per tutti è un bene che interessa la salute, la qualità della vita, l’educazione e la socialità.

Attraverso le sue attività outdoor (escursionismo, arrampicata, nordic walking, sci, ciaspole, trail running, mountain bike) UISP promuove il turismo sportivo e con esso lo sviluppo del territorio, soprattutto quello alpino.

14 giugno 2021

Sabato 24 Luglio alle ore 21 nella Confraternita di Frabosa Sottana Alessandro BARABINO presenta "Sulle Vie della Pietra, da Fontane alla Balma"

 



Alessandro Barabino guida Ambientale Escursionistica e curatore del Museo del Marmo di Frabosa Soprana presenta:

“Sulle Vie della Pietra, da Fontane alla Balma”

Alessandro Barabino ci porterà nel verde dell’Alta Val Corsaglia, tra paesaggi ameni e poco conosciuti di Frabosa Soprana. Ci condurrà alla scoperta delle Vie della Pietra e ci spiegherà cosa si intende per sentiero in modo da poter affrontare con più sicurezza le nostre escursioni estive.

I sentieri sono dei processi culturali che parlano dell’uomo, sono il modo più semplice per conoscere una terra che si attraversa. Il nuovo sentiero da Fontane alla Balma è suddiviso in 3 anelli, in modo da renderlo fruibile a tutti. I periodi migliori per provarlo in sicurezza sono la primavera, l’estate e l’autunno inoltrato. E’ lungo circa dieci chilometri, con un dislivello totale di 1089 metri: si snoda nel cuore delle Alpi liguri, nella riserva naturale delle grotte di Bossea ed è un viaggio alla scoperta della cultura del kyè, del fenomeno del carsismo ma anche del prezioso lavoro degli alpeggi, che producono formaggi straordinari come il Raschera d’alpeggio e il Bruss. Il tutto immersi in un contesto di biodiversità eccezionale. Si attraversano anche luoghi isolati ed aspri, dov’è possibile ammirare i caratteristici casolari con il tetto racchiuso, gli antichi seccatoi (scau), tutto quanto si collega alla “civiltà del castagno” e i bellissimi faggi che venivano utilizzati per la produzione del carbone.

Sabato 24 luglio ore 18 Lido Riba presenta "Un lungo viaggio" Araba Fenice Libri

 


“Un lungo viaggio” – Araba Fenice Libri

Il libro si riferisce ad “un lungo viaggio” nell’impegno sociale e politico, dal 1950 al 2020, visto attraverso vicende conosciute e in molti casi personalmente vissute

dall’autore riguardanti la vita della borgata (una frazione di Caraglio, fondovalle della Valle Grana), il mondo rurale, la trasformazione del territorio montano, lo sviluppo economico e le battaglie del movimento operaio e del PCI.

Una parte significativa è dedicata al percorso formativo nelle istituzioni scolastiche del ‘900, alla ricerca del lavoro e all’esperienza professionale vissuta nel mondo della scuola, prima come segretario economo (ora si dice direttore amministrativo) di una grande scuola e poi come funzionario direttivo del Provveditorato agli studi.

Il racconto mette assieme momenti di vita personale famigliare ed esperienze dell’autore: militante, sindacalista del mondo contadino, segretario della Federazione

del PCI e poi dirigente politico PDS e DS del Piemonte. Il partito, oggi, non è più quello rievocato in molti capitoli del libro, ma merita di essere ricordato come parte importante e viva della storia della provincia cuneese e del Piemonte.

Molte pagine, di questo “viaggio” sono dedicate alla montagna, un valore di riferimento per l’autore, occitano per nascita e per cultura, il quale ci ricorda che, oggi, il territorio montano torna ad essere una grande risorsa per uno sviluppo In copertina: Manifestazione a Roma dell’UNCEM eco-sostenibile.

Lido Riba

Lido Riba è nato in una frazione di Caraglio (CN), ha frequentato la scuola di Avviamento Professionale e poi l’Istituto Tecnico Commerciale “Bonelli” di Cuneo diplomandosi in ragioneria. Ai tempi della scuola ha lavorato nelle cascine come bracciante, poi ha fatto l’assicuratore, il segretario economo nell’Istituto “Grandis” di Cuneo e, vinto il concorso nazionale, dal 1° aprile 1968 e per 25 anni,

ha svolto il ruolo di funzionario direttivo del Provveditorato agli studi di Cuneo. Nel 1990, per sei anni dell’Alleanza dei Contadini (ora CIA), nel 1983 assume la carica di segretario provinciale del PCI. Nel 1990 entra a far parte del Consiglio Regionale del Piemonte dove svolge i ruoli di vice capogruppo e capogruppo del PDS, di Assessore all’agricoltura e nel 2000 viene eletto alla carica di Vice Presidente del Consiglio regionale. Nel 2005 nominato Presidente dell’IPLA è chiamato alla Presidenza regionale dell’UNCEM, incarico che svolgerà per 15 anni. Cittadino onorario del Comune di Ostana, nel 2020 è stato eletto Presidente onorario dell’UNCEM Piemonte.

Nel suo lungo percorso politico Lido Riba si è battuto per l’emancipazione del mondo del lavoro ed in particolare per lo sviluppo della agricoltura, della montagna, per i diritti delle minoranze linguistiche e della cultura Occitana.

 

13 giugno 2021

Sabato 24 luglio ore 17 Gabriele Gallo presenta "Ritratti Alpini" storie di un anno in montagna Catartica Edizioni

 


 “Ritratti alpini Storie di un anno in montagna” 

Là dove la fame di aria e di spazio ha indotto il terreno a sovrapporsi e ad allungarsi creando burroni, spaccature, colli e avvallamenti, l’uomo ha vissuto per secoli, riparandosi in nuclei abitati più o meno estesi. L’eco di un tempo tra incendi e valanghe, fatica e solitudine prende allora forma in questi sessanta racconti di cronache montane estesi dal 1884 al 1967. Un affresco di vita vissuta con qualche tocco fantasioso che mette a fuoco lo storico corpo a corpo dell’uomo con la natura. Un rapporto non proprio idilliaco, ma intriso comunque di profonda umanità.

Gabriele Gallo

Gabriele Gallo, classe 1986, è un giornalista freelance. In ambito editoriale ha finora pubblicato tre guide escursionistiche (“Rifugiarsi nella descrizione di un attimo – Volume 1, 2 e 3”, Daniela Piazza Editore, Torino 2013, 2014 e 2017), due romanzi brevi (“L’altra montagna. Quando l’incontro con chi resiste ti cambia la vita”, 20090 Editoria e Comunicazione, Milano 2016 e “Otto ore”, Oakmond Publishing, Günzburg 2018) e un diario di viaggio (“Ritratti di una provincia. Girovagando tra le terre di Cuneo”, Leucotea Edizioni, Sanremo 2016). Per Catartica Edizioni è uscito nel 2019 “Il respiro dell’abbandono”.

12 giugno 2021

Sabato 24 luglio ore 16,00 Nanni Basso presenta "La signora degli alpeggi" - Editoriale Darsena

 


La signora degli alpeggi

Una donna, Monica, professione giornalista, in vacanza a Torgnon, Comune della Valle d’Aosta, una sera non rientra da un’escursione. Sparita, come se la montagna l’avesse inghiottita. È l’estate 2020, periodo di relativa calma nel tempo angosciante della pandemia da coronavirus, che entra in questa storia con i suoi divieti e le sue paure. Turisti e residenti collaborano alle ricerche con le forze dell’ordine, ma lei non si trova. Si teme una disgrazia, la caduta in un inaccessibile dirupo.

E se avesse, invece, utilizzato l’allontanarsi quasi casuale dalla civiltà e da un’esistenza ‘normale’ per ridisegnare la propria vita, facendo scelte drastiche? Per scoprire che cosa è accaduto, occorrerà percorrere strade impreviste e impervie, addentrarsi in alta quota. Quasi un mondo a parte, tra i pascoli e le vette che sovrastano il paese. Sullo sfondo panorami straordinari, dominati dalla maestosità del Cervino.

Nanni Basso, 70 anni, giornalista professionista. Per 32 anni al quotidiano ‘Il Secolo XIX’, oggi collabora con il mensile savonese ‘Il Letimbro’. Raggiunta l’età della pensione, ha pubblicato, come autore o coautore, diversi libri. A cominciare, nel 2011, da ‘Torgnon, la montagna nel cuore’. Ha scritto di presepi, volontariato, personaggi, streghe e sport. Con ‘La signora degli alpeggi’ si è cimentato per la prima volta in un racconto, mescolando persone e ambienti reali e la fantasia.

Angela Deferrari, biologa, da sempre coltiva l’hobby del disegno. Autodidatta, ha realizzato lavori su carta e su pietra, a china ed acquarello; negli ultimi anni ha perfezionato le tecniche partecipando a vari corsi. Le sue illustrazioni sono la sintesi fra realtà verificata sul posto e interpretazione personale. Con i suoi disegni aveva collaborato alla realizzazione di ‘Torgnon, la montagna nel cuore’.