Attilio Ianniello “Di monti, castagne e uomini
Il Comizio Agrario di Mondovì, ed altri Enti, nella cura e promozione dei
castagneti tra XIX e XX secolo” [Impressioni grafiche]
Attilio Ianniello da diversi lustri è socio del Comizio
Agrario di Mondovì, diventandone direttore dal 2018. Dalla frequentazione
assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella
sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.
Sebbene l’origine del Comizio Agrario possa farsi risalire al
1843 dalla storica Associazione Agraria di Torino, la sua legale istituzione è
datata il 25 maggio 1867 ed il suo primo Presidente fu il marchese Emilio
Bertone di Sambuy. La sua operatività fu legata all’istruzione agraria fondando
asili e scuole rurali, alla promozione delle nuove tecniche agricole attraverso
la Cattedra Ambulante; alla diffusione ed innovazione delle tecniche di
produzione dei bachi da seta; all’associazionismo facendo sorgere latterie
sociali, mutue di bestiame e assicurazione contro gli incendi; al miglioramento
della razza bovina piemontese, alla distribuzione durante il periodo della
fillossera, di talee di viti americane e formando vivai per la produzione delle
stesse.
Finalità ed attività.
del Comizio Agrario di Mondovì
In data 25.11.1995 è stato approvato il nuovo Statuto
dell’Ente. Continua ancor oggi a svolgere il suo compito istituzionale
promuovendo il progresso dell’agricoltura attraverso la divulgazione,
l’istruzione, la sperimentazione, l’assistenza tecnica, adeguando tutto ciò ai
nuovi fabbisogni. Attualmente il Comizio svolge corsi divulgativi
(frutticoltura, orticoltura e giardinaggio, enologia e degustazione) legati
alla realtà agricola monregalese ed in particolare modo rivolti agli hobbisti
ed ai part-time; utilizza il suo laboratorio di analisi e ricerche agrarie come
strumento di assistenza tecnica; laboratorio che è rimasto in funzione
dall’inizio del secolo; rileva i dati meteorologici (attraverso la sua
capannina meteo). Il Comizio Agrario dal 1997 ha impiantato nella frazione San
Biagio di Mondovì un frutteto in cui sono preservate le antiche varietà di
frutta del Monregalese. Tale frutteto è stato dismesso nel 2017; la raccolta di
varietà storiche locali di frutta è stata impiantata nel parco del castello di
Rocca de’ Baldi.

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