16 giugno 2023
Il programma completo del 9° Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana
15 giugno 2023
Bruno Vallepiano presenta al Salone del Libro di Montagna "Linea Mortale" Golem Edizioni
Linea Mortale "Golem Edizioni" Questa
storia narra un'avventura del giovane Mauro Bignami. Nel 2007 egli non ha ancora
incontrato Cecilia, ma la sua amicizia con Paolo e Clotilde è già consolidata.
Ed è con Paolo che Mauro progetta una gita in montagna per raggiungere il Corno
Stella, nel Massiccio dei Gelas; ma all'alba della partenza, la gita salta,
perché gli zaini dei due vengono caricati su un pullman in partenza per
Lourdes. Ai due non resta che attenderne il ritorno. Proprio su quella corriera
viene trovato il corpo di un imprenditore di Gariola, morto avvelenato. Mauro
scopre qui la sua vena indagatrice utilizzando il suo spirito di osservazione
che gli consente di cogliere dettagli e sfumature.
Bruno
Vallepiano Nato a
Roburent nel 1956, in questo paese della montagna cuneese risiede tutt’oggi,
occupandosi di attività turistiche e di letteratura e dove ha ricoperto dal
2004 al 2016 la carica di sindaco. E’ stato presidente del CFP Cebano
Monregalese , è stato presidente di “Cuneo Neve” ed è stato nominato Cavaliere
al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Ha iniziato
negli anni Ottanta la sua attività di scrittore e ha poi pubblicato, con vari
editori, guide e saggi sulla montagna. Ha pubblicato racconti e narrativa
legata alla “mitologia della Montagna” e poi, nel 2008 ha esordito come
scrittore d libri gialli-noir per la Fratelli Frilli Editori. Con “Linea mortale” siamo giunti alla settima indagine di Mauro Bignami.
14 giugno 2023
Franca Acquarone e Aldo Acquarone presentano al Salone del libro di montagna "Carnino, uno sguardo a ritroso nel tempo"
“Carnino, uno sguardo a
ritroso nel tempo” Araba Fenice
[…]
è possibile prevedere che le aree marginali possano ritrovare un nuovo, quanto
inatteso contributo alla sopravvivenza e quindi al rigenerarsi di una nuova
comunità di destino. In questo quadro di ri-nascita dei luoghi più isolati si
possono collocare anche le terre alte di Carnino, territorio alpino che
appartiene al comune di Briga Alta, nel Cuneese, che ha vissuto la diaspora
dell’abbandono, del totale spopolamento. Oggi le case del villaggio sono
soprattutto recuperate in funzione di un processo di riappaesamento da parte
delle generazioni più giovani che, nel ritmico pendolare ritorno, fanno
rivivere temporalmente la casa degli avi e trovano le radici di un’affettiva
identità che le città, le metropoli non sono in grado di dispensare. Il riposo
annuale, il fine settimana diventano il pendolare tempo e spazio che permette
al nuovo cittadino del borgo di rinnovare, recuperare, riabitare l’orizzonte
alpino [Dall’introduzione di Piercarlo
Grimaldi]
Franca
Acquarone Nata a
Ormea, nel 1976 si è laureata con una tesi in antropologia culturale
sull’Analisi dell’evoluzione degli insediamenti rurali della Alta Val Tanaro.
Ha scritto alcuni romanzi e racconti ambientati tra i territori confinanti tra
le provincie di Cuneo e Imperia. Tra gli ultimi titoli pubblicati: I racconti
del treno (AA.VV.), Gli amici di Prato Verde, Martino va soldato, Ubago e Le masche tra noi (con Bruno Vallepiano).
Aldo
Acquarone Nato a
Ormea, geologo, guida escursionistica ambientale, fotografo naturalista,
profondo conoscitore del territorio nei suoi aspetti naturalistici ed
ambientali, appassionato della storia locale, dei suoi usi e delle sue
tradizioni. Ha collaborato alla pubblicazione del volume Caprauna (2022).
11 giugno 2023
Daniela Bernagozzi presenta al Salone del Libro di Montagna "Ombre lunghe, i nuovi abitanti della montagna"
“Ombre lunghe i nuovi abitanti della
montagna” Primalpe
Come
si sega e accatasta la legna? Qual è il modo migliore per calcolare la quantità
di pellet necessaria per un inverno in un rifugio montano? Si può andare
d’accordo con dei vicini prevenuti verso chi viene dalla città? Sono questi i
problemi concreti che devono affrontare Jacopo e Colette, una coppia non più
giovanissima, che improvvisamente si è sentita pronta per una scelta radicale
ed ha ristrutturato una baita per farne un punto di appoggio turistico. Il suo
primo anno sarà una sequela di generosi sforzi, parziali scacchi e comiche
difficoltà. Pur nella loro inesperienza essi verranno però a contatto con le
radici dei luoghi, con le ombre lunghe delle vite che la montagna ha ospitato,
che si rivelano a chi non la attraversa affrettatamente.
Daniela
Bernagozzi ha spesso
provato a fondere le sue passioni, da sempre eterogenee, occupandosi di
personaggi che dalle terre alte provenivano o ad esse approdavano (Matteo
Olivero, Hans Clemer). Inoltre, forse perché ligure trapiantata nel cuneese,
invidia chi ha deciso coraggiosamente di fare della montagna il centro della
propria esistenza. Per questo ha deciso di raccontare questa storia, inventata
nei dettagli, ma ispirata a luoghi e fatti reali.
8 giugno 2023
Giovanni Battista Rulfi presenta al Salone del libro di montagna "Masche del Kyè"
Masche del Kyè Araba Fenice
Le
masche, o meglio, le masc-ke, come si dovrebbe scrivere nella parlata del Kyè,
tipica di alcune “isole” occitane del monregalese. Siamo in Valle Ellero e
nella zona di Frabosa. Giovanni Battista Rulfi ci accompagna attraverso tredici
storie nell’universo della tradizione popolare più radicata, quella delle
masche, che non smettono mai di farci paura, sorridere, pensare. Un mondo
arcaico, intriso di superstizione, ma non solo. Nel tempo vecchio, prima di
quello di oggi, i servan e i servanot, i sabba delle streghe, le trasformazioni
animalesche delle donne “diverse” facevano parte della vita reale. E dalle
testimonianze degli anziani, Rulfi ha attinto queste storie, magari già
sentite, ma sempre belle, inquietanti, interessanti. Perché le masche, vero o
no, esistono.
Giovanni Battista Rulfi è nato a Villanova Mondovì nel 1950.
E’ stato insegnante e assessore alla cultura e all’urbanistica del comune di
Villanova Mondovì. Da 40 anni collabora col giornale “Provincia Granda” Ha
pubblicato:
“Memorie
storiche di Villanova Mondovì”(in collaborazione con Ezio Chiriotti)
“Gente di Villanova” (in collaborazione con Ezio Chiriotti e Giovanni Raineri)
“Sul Maudagna ci sono sei ponti”(in collaborazione con Paolo Somà e Giovanni Griseri)
“Una chiesa fra la gente”
“Novecento
Villanovese, un secolo di lavoro”
“Roccaforte
cent’anni di solidarietà”
“Titin
medico dei poveri”
“Piero
Tassone, Cervinia, Frabosa e…..gente famosa” in collaborazione con Federica
Rulfi
“Prea,
pays ousitan”
“Giovanni
Somà, una storia nostra”
“Una
crescente voglia di pallavolo. I nostri primi 25 anni”
“San
Giorgio, itinerario di un restauro”
“Villanova
dall’inizio del ‘900 alla Liberazione”
“Roccaforte
dalla guerra d’Africa alla Liberazione”
“Sempre
tucc giovnot”
“Prea
un miracolo di fede”
“La
Passione di Gesù Cristo pubblicata da Delfino Orsi e Costantino Nigra nel 1895”
“Brujouma
Carvò” (in collaborazione con Nicola Duberti)
“Rocafòrt
‘l me pais (in collaborazione con Augusto Taricco)
6 giugno 2023
Al Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana il Comizio Agrario di Mondovì presenta un convegno sulla castanicoltura
“La
castanicoltura in provincia Granda tra passato, presente e futuro. Le proprietà
nutrizionali delle castagne. Le varietà antiche delle castagne delle nostre
valli”
INTERVENGONO:
Ø Prof.
Attilio Ianniello Direttore
Comizio Agrario Mondovì
Ø Prof.
Silvio Matteo Borsarelli nutrizionista
Ø Marco
Bozzolo castanicoltore Comunità dei Custodi dei castagneti delle Alpi Liguri
Sebbene l’origine del
Comizio Agrario possa farsi risalire al 1843 dalla storica Associazione Agraria
di Torino, la sua legale istituzione è datata il 25 maggio 1867 ed il suo primo
Presidente fu il marchese Emilio Bertone di Sambuy. La sua operatività fu
legata all’istruzione agraria fondando asili e scuole rurali, alla promozione
delle nuove tecniche agricole attraverso la Cattedra Ambulante; alla diffusione
ed innovazione delle tecniche di produzione dei bachi da seta;
all’associazionismo facendo sorgere latterie sociali, mutue di bestiame e
assicurazione contro gli incendi; al miglioramento della razza bovina
piemontese, alla distribuzione durante il periodo della fillossera, di talee di
viti americane e formando vivai per la produzione delle stesse.
Finalità
ed attività. del Comizio Agrario di
Mondovì
In data 25.11.1995 è stato
approvato il nuovo Statuto dell’Ente. Continua ancor oggi a svolgere il suo
compito istituzionale promuovendo il progresso dell’agricoltura attraverso al
divulgazione, l’istruzione, la sperimentazione, l’assistenza tecnica, adeguando
tutto ciò ai nuovi fabbisogni. Attualmente il Comizio svolge corsi divulgativi
(frutticoltura, orticoltura e giardinaggio, enologia e degustazione) legati
alla realtà agricola monregalese ed in particolare modo rivolti agli hobbisti
ed ai part-time; utilizza il suo laboratorio di analisi e ricerche agrarie come
strumento di assistenza tecnica; laboratorio che è rimasto in funzione
dall’inizio del secolo; rileva i dati meteorologici (attraverso la sua
capannina meteo). Il Comizio Agrario dal 1997 ha impiantato nella frazione San
Biagio di Mondovì un frutteto in cui sono preservate le antiche varietà di
frutta del Monregalese. Tale frutteto è stato dismesso nel 2017; la raccolta di
varietà storiche locali di frutta è stata impiantata nel parco del castello di
Rocca de’ Baldi.
5 giugno 2023
Debora Sattamino presenta al Salone del Libro di Montagna "Le ricette di Debora"
“Le
ricette di Debora” CEM Edizioni
Una
manciata di sapori e di saperi, nelle ricette del nostro vivere
Forse
stiamo recuperando una consapevolezza d’umanità che si era un po’ smarrita nei
decenni ormai passati del cosiddetto boom economico in cui sembrava che
contasse unicamente la quantità, immaginando che fossimo tutti inglobati in
una…massa. E questo paradigma passa anche attraverso l’esperienza più comune
che è quella di nutrirsi, dello stare a tavola, del mangiare e del bere…Infatti
stiamo riscoprendo il plusvalore del cibo, che si intreccia con la cultura, con
il territorio, con la genialità, con gli… ingredienti più veri dell’essere
famiglie e dell’essere comunità… Forse si può dire anche di più, attingendo
alla Bibbia in cui gli alimenti non sono secondari o marginali, ma s’impongono
all’attenzione e entrano in gioco dentro la storia religiosa che ci appartiene
ed a cui apparteniamo. Non pare fuori luogo citare – come fa Enzo Bianchi – due
riferimenti biblici importanti: “Mangia con gioia il tuo pane e bevi il tuo
vino con cuore lieto” (Qo 9,7) e “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni
parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4,4). Insomma la gioia del condividere
quanto arriva nel piatto e l’avvedutezza di mangiare per vivere e non il
contrario. Il tutto partendo da chi prepara in cucina ciò che va in tavola. Ed
ecco il momento delle ricette, che contengono un sapere ed un sapore unici,
assecondati e perseguiti con passione, sensibilità, misura, brio, persino arte
raffinata… Perché il cibo trasmetta convivialità, amicizia, gusto…valorizzando
i frutti della terra, praticando la stagionalità privilegiando la
sostenibilità…Ricordando un’espressione forte di Enzo Bianchi: “Il cibo è tale
quando è condiviso, altrimenti è veleno per chi se lo accaparra e morte per chi
non ce l’ha”. E sì perché non è solo il mettersi insieme a mangiare che
qualifica la condivisione, ma ci sono prima tanti tasselli da non bypassare
rispettando chi coltiva e produce, chi elabora la ricetta, chi alimenta mercati
equi e solidali, Ringraziando Debora Sattamino per le sue ricette, siamo
convinti che in esse si ritrovano un po’ tutti questi input che fanno del cibo
un tratto di umanità per tutti.
Corrado
Avagnina direttore de “L’Unione Monregalese”
Debora
Sattamino, Giornalista,
collabora con il settimanale “L’Unione Monregalese”.E’ una grande appassionata
di cucina e di gastronomia. Da anni cura una storica rubrica, in cui va alla
ricerca di prodotti locali da riscoprire attraverso gustose e facili ricette.
Idee da riproporre ogni giorno che puntano su semplicità, stagionalità e
attenzione al territorio. E’ stata autrice de libro “Le ricette dell’Unione”,
edito da CEM, un ricettario di oltre 30 piatti tipici proposti da ristoranti
locali.






