28 giugno 2022

Claudia Vignolo al Salone del Libro di Montagna presenta "Il cadavere nel Tanaro" sabato 23 luglio alle ore 16.00

 


Il cadavere nel Tanaro - Sorbello Editore È sempre triste e doloroso il momento della morte, ma quando questo avviene in circostanze strane, misteriose, in solitudine, senza nessuno al proprio fianco, è, se possibile, ancora più tragico. Un cadavere senza nome, senza alcun indizio che possa svelare la sua identità viene trovato, casualmente sul greto del fiume Tanaro, nel comune di Carrù, in provincia di Cuneo. Gli ultimi istanti della sua vita li ha trascorsi al buio, tormentato da immagini del suo passato, che scorrono come in un film proiettato sulla volta celeste. Dopo, il silenzio. La sua morte, così come la sua vita, appaiono circondati da un alone di mistero. Il fascicolo, aperto dagli inquirenti, finirà sulla scrivania di Gian, il consulente esterno che collabora con il Comando dei carabinieri di Mondovì.  Riuscirà, con il suo fiuto, a dipanare la matassa di informazioni raccolte? Darà un nome allo sconosciuto?

 

Claudia Vignolo nasce a Ceva (CN) nel 1964. Moglie e mamma a tempo pieno, ora fa anche la nonna.

Nel 2015 pubblica il suo primo libro: “Solo con gli occhi” con Book Sprint Edizioni. È il preciso, particolareggiato e, a tratti, triste resoconto della vita di Valentina, la figlia più piccola, affetta da una malattia genetica rara, la sindrome di Rett. Sono in evidenza le difficoltà nell’accettare una diagnosi che è una condanna all’ergastolo; un percorso che coinvolge l’intera famiglia, completamente orientata verso le esigenze della ragazza.  Nell’ambito del Concorso internazionale “Castel Govone” di Finale Ligure Edizione 2020, il libro risulta premiato fra i finalisti.

Nel 2017 pubblica “Per sempre madre” con Araba Fenice, un romanzo ambientato a Ceva e, in parte, a Roma, nel secondo dopoguerra. Una storia inventata, ma simile a quella di tante altre ragazze di quell’epoca. Si esalta la maternità, che ha il potere di superare tutti gli ostacoli, tutte le avversità; un legame che è al di sopra delle convenzioni sociali; è un voler bene eterno, senza limiti. Nell’ambito del Concorso internazionale “Marchesato di Ceva” Edizione 2020, il libro si è aggiudicato il secondo posto.

Nel 2019 pubblica “Donne d’altri tempi” con Araba Fenice. È una raccolta di brevi racconti, ritratti appena accennati di donne vissute a cavallo fra la fine del 1800 e l’inizio del 1900; donne forti, ostinate, che hanno tanto sofferto, e che si sono sacrificate per il bene della loro famiglia.  Nell’ambito del Concorso letterario “La quercia del Myr” di Roburent, Edizione 2020, il libro risulta premiato fra i finalisti. Nel Concorso “Pianeta donna” promosso dall’associazione “Tigulliana” edizione 2021 ha ricevuto la segnalazione di merito.

Nel 2020 pubblica “La vita dietro la finestra” con Sorbello Editore. La vicenda si svolge a Mondovì; dietro l’apparente tranquillità della vita di paese, si celano torbidi segreti. Toccherà a Gian, un benestante imprenditore ridotto in carrozzina dopo un brutto incidente, investigare e trovare la verità sulla scomparsa di una donna. Il libro si è classificato come finalista nel Premio Letterario Internazionale “Santa Margherita Ligure – Franco Delpino” 44.ma edizione anno 2021.

Nel 2022 pubblica “Il cadavere nel Tanaro” con Sorbello Editore. Gian, il consulente esterno dei Carabinieri di Mondovì, è di nuovo alle prese con un caso complicato. Ha il compito di dare un nome a quello che sembra la vittima di un incidente stradale. Le indagini, portate avanti al fianco di Luisa, la sua fidanzata/collega li obbligheranno a rivivere il passato, a scavare nella nefandezza, nel torbido e nelle fragilità umane.

 

 

18 giugno 2022

Il programma completo del Salone del libro di montagna di Frabosa Sottana

 



ECCO IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

IN PROGRAMMA NEL CAPOLUOGO DELLA VALLE MAUDAGNA

SABATO 23 E DOMENICA 24 LUGLIO

 

Frabosa Sottana (CN) 18 Giugno 2022 – Convegni, stand espositivi e soprattutto presentazioni librarie. L'8a edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana in programma sabato 23 e domenica 24 luglio presso la Sala Convegni dell'Albergo Italia nel capoluogo della Valle Maudagna, propone un plateau di appuntamenti coinvolgente e variegato.
Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, dell'economia, dell'arte e dell'informazione.


Il primo dei Convegni è in programma sabato 23, alle ore 10,30, al termine della cerimonia di inaugurazione alla quale sono state invitate le massime autorità del territorio.

Tema del Convegno sarà: "Il Santuario di Vico, una storia da riscrivere". All'appuntamento, organizzato in collaborazione con l'Unione Monregalese, parteciperanno Stefania Trombetta, restauratrice, Paolo Roggero, giornalista ed il Direttore del settimanale l'Unione Monregalese, Corrado Avagnina.

L'altro convegno si svolgerà domenica 24 alle ore 11 e nell'ambito di una doverosa retrospettiva di quello che è oggi il mondo dell'editoria, sposterà i riflettori su "LIBER" il nuovo Museo Civico della Stampa di Mondovì.

Ricca di personaggi di primo piano si preannuncia anche la parte del programma riservata alle presentazioni letterarie.


Saranno otto i libri che verranno presentati direttamente dagli autori.

Si comincerà sabato 23 luglio, alle ore 16 con "Il cadavere nel Tanaro" di Claudia Vignolo. A seguire sarà la volta de "Elva, il mio sguardo" di Ezio Marinoni. Alle 18 Nicola Duberti presenterà il suo "L'innocenza del lupo". La prima delle due giornate del Salone del Libro di Montagna di Frabosa soprana si chiuderà alle ore 21 con l'intervento di Giovanni "Giova" Massari, uno dei precursori, in Italia, dell'arrampicata, professore di scienze motorie ed esperto climbers e alpinista. Massari presenterà il libro: "Sport climbing a Frabosa Soprana e Sottana" e si soffermerà, con l'ausilio di proiezioni di video ed immagini, su alcune peculiarità della disciplina dell'arrampicata.   


Domenica 24 luglio il programma prevede alle ore 15 la presentazione di "Dove osano le rondini" di Silvio Marengo. Alle 16 sarà poi la volta di "I nautici ed altri racconti fantastici" di Emanuele Rizzi. A seguire "Un'idea di Mondovì", sguardi e ricordi prima che tutto cambi ...forse in meglio, opera di Ernesto Billò. Alle 18 sarà poi la volta del noto giallista Bruno Vallepiano che proporrà il suo ultimo lavoro: "La donna con la pistola". 


L'8a edizione del Salone del Libro di Montagna è organizzata dall'Associazione Culturale Valle Maudagna presieduta da Gianni Dulbecco.

La rassegna gode, assieme all'importante e significativo patrocinio del Ministero della Cultura, anche dei patrocini della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa Sottana. Si avvale dell'importante contributo della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi e di alcune aziende di Piemonte e Liguria.


Il programma completo degli eventi è su www.frabosasottana.com e su 

www.salonelibromontagna.blogspot.it. Sarà possibile seguire l'evolversi dell'8a edizione del Salone del Libro di Montagna anche attraverso il profilo Facebook "Salone-Libro-Montagna-Frabosa". 

7 giugno 2022

AL Salone del libro di montagna Convegno "La storia delle origini del Santuario di Vicoforte, una storia straordinaria tutta da riscoprire"

 



Convegno promosso in collaborazione con l’Unione Monregalese dall’Associazione Culturale Valle Maudagna

 

INTERVENGONO:

Stefania Trombetta                  restauratrice        

Paolo Roggero                         giornalista Unione Monregalese                          

Corrado Avagnina                   direttore Unione Monregalese

Una devozione stupenda e inaudita partita da un anonimo Pilone in mezzo alle campagne del Monregalese e giunta fino alle maggiori corti europee. Nel 1595 tutti parlavano della devozione alla Madonna di Vico e in tutto il nord-ovest dell’Italia numerosi pellegrini si sono messi in cammino alla volta del fondovalle della Berbonesca. La storia delle origini del Santuario di Vicoforte è una storia straordinaria, tutta da riscoprire, visto che nella memoria collettiva si è un po’ persa. Il venerabile Cesare Trombetta fu tra i protagonisti di questa vicenda straordinaria. L’iniziativa editoriale dell’Unione Monregalese  nei mesi scorsi ha dato vita a sette inserti storici che hanno affiancato le celebrazioni per il 450° anniversario della nascita di Trombetta. Gli inserti divulgativi, curati dal giornalista Paolo Roggero, prendono spunto dalla ricerca curata da Stefania Trombetta, ultima discendente della famiglia di Cesare. Un lavoro condotto sul “libro delli conti del ricevuto et dello speso per la fabrica della Madona del pilone di  Vico”, registro più antico custodito nell’Archivio del Santuario, restaurato proprio nel 2021. I dati del libro vergato a mano da Cesare Trombetta, hanno consentito di definire, l’evolversi della devozione nei primi anni e capirne le coordinate con precisione.
















4 giugno 2022

Al Salone del libro di montagna di Frabosa Sottana andiamo alla scoperta del nuovo Museo Civico della Stampa di Mondovì a cura dell'Associazione NOAU Officina Culturale che gestisce la struttura museale

 


ll MUSEO CIVICO DELLA STAMPA occupa il piano terra dell’Ex Collegio delle Orfane, in Piazza d’Armi 2 a Mondovì Piazza edificio del XVII secolo, sede dei padri Carmelitani Scalzi e Collegio delle Orfane dal 1802 fino al 1927. La storia della stampa, dall’invenzione dei caratteri mobili alla digitalizzazione, passando per la stampa tipografica e quella artistica, diventa protagonista dell’allestimento museale multimediale articolato in sei sale al piano terra, due laboratori didattici e la ricostruzione di una tipografia a conduzione familiare al primo piano. Il Museo della Stampa è identificato dalla presenza di un rombo pieno che allude alla concretezza del metallo delle macchine da stampa. Andiamo incontro al “piombo” e osserviamo da vicino le macchine che, attraverso la diffusione della carta stampata, hanno reso possibile la rivoluzione della comunicazione. Il Museo è gestito dall'Associazione  NOAU. Officina Culturale.

Il Museo Civico della Stampa è la più completa raccolta pubblica di macchine ed attrezzature per la stampa esistente oggi in Italia; attraverso le sue collezioni esso intende valorizzare la storia di questa affascinante attività "che da più di cinquecento anni tramanda e conserva ogni campo della conoscenza umana".

La parte più consistente delle macchine esposte proviene dalla collezione dell'ing. Ernesto Saroglia ( 1908-1989), messe a disposizione dall'Associazione Museo Universale della Stampa di Rivoli, cui si sono aggiunte quelle della Editrice Tipografia Moderna del Comm. Arnaldo Belloni di Nizza Monferrato (AT), donate dall'erede Sig.ra Marisa, ed alcune altre messe a disposizione dall'Associazione Amici di Piazza e dalla Provincia di Cuneo.

Il Museo Civico della Stampa è aperto nei giorni giovedì e venerdì dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso ore 17) sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)















26 maggio 2022

Bruno Vallepiano presenta "La donna con la pistola" Golem Edizioni

 



Bruno Vallepiano La donna con la pistola – Golem Edizioni

Mauro Bignami sta attraversando a piedi la piazza deserta di Gariola, il piccolo villaggio di montagna dove risiede e la sua attenzione viene richiamata da un’anziana signora, seduta alla fermata della corriera, che lo apostrofa in modo bizzarro e gli chiede un’informazione. La piazza è vuota, Bignami si avvicina e la donna, con lo sguardo allucinato, gli mostra un grosso revolver confidandogli di aver ucciso “Tarcisio”.

Mauro Bignami, scosso da questo strampalato incontro, si allontana intimorito. Ma la sua curiosità è grande e commenta l’accaduto con l’amico Paolo. Quindi, nel tentativo di comprendere chi sia costei e che cosa sia realmente accaduto, tornano insieme sul luogo del bizzarro incontro, ma la fermata del bus è vuota e di lei non vi è più traccia, quasi fosse stata una visione.

Poco tempo dopo, però, la donna viene trovata morta, proprio alla fermata della corriera, apparentemente suicida. Alcuni particolari, tuttavia, convincono Bignami che si tratti di omicidio e questo scatena il suo spirito indagatore. Si imbatte così in una vecchia vicenda di malagiustizia, che fa riemergere dal passato sordidi e squallidi personaggi senza alcuna morale.

Mi stavo allontanando visto che, nonostante la gentilezza non era scattata la molla della simpatia, quando la donna mi rivolse un’altra domanda. “Ma secondo te, come ci sono arrivata qui?”

Avrei voluto risponderle che non mi interessava, ma aveva frugato nella borsetta, ne aveva estratto un revolver color acciaio e me lo aveva mostrato. Non sembrava avere intenzioni bellicose, ma aveva pur sempre in mano un cannone molto pericoloso. Dopo averlo agitato per qualche istante, l’aveva riposto nella borsa. “In qualche modo sarò arrivata, visto che sono qui.” Il ragionamento non faceva una grinza. “Sono venuta per ammazzare Tarcisio, ma adesso che l’ho fatto devo tornare a Cuneo.”

Bruno Vallepiano Nato a Roburent nel 1956, in questo paese della montagna cuneese risiede tutt’oggi, occupandosi si attività turistiche e di letteratura e dove ha ricoperto dal 2004 al 2016 la carica di sindaco. E’ stato presidente del CFP Cebano Monregalese , è stato presidente di “Cuneo Neve” ed è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Ha iniziato negli anni Ottanta la sua attività di scrittore e ha poi pubblicato, con vari editori, guide e saggi sulla montagna. Ha pubblicato racconti e narrativa legata alla “mitologia della Montagna” e poi, nel 2008 ha esordito come scrittore d libri gialli-noir per la Fratelli Frilli Editori. Con “La donna con la pistola” siamo giunti alla sesta indagine di Mauro Bignami.

25 maggio 2022

Ernesto Billò presenta "Un'idea di Mondovì" CEM Edizioni

 


ERNESTO BILLO’ “UN’IDEA DI MONDOVI’”  CEM EDIZIONI

Sarà capitato a tanti di cercare notizie su un luogo, un personaggio, un fatto della nostra Mondovì. E la risposta più gettonata, scommettiamo, è sempre stata: «Chiedi a Billò o guarda sui suoi libri». Già, perché il nome del prof. Ernesto Billò è legato a doppio filo, quasi visceralmente, al Monte Regale. Ed ora, ad una mole già corposa di pubblicazioni, si aggiunge un nuovo strumento, un regalo che il prof. Billò ha voluto fare alla città, tirando i fili della memoria. “Un’idea di Mondovì”, edito dalla nostra CEM, è da vivere come una passeggiata, nata nei lunghi giorni della pandemia, «alla scoperta di una città che sentiamo nostra, ma che forse ha cose da riscoprire e sorprese da rivelare, o comunque da salvaguardare, prima che forse tutto cambi o si dimentichi – si augura l’autore –. Per me, monregalese di lunga data, è un ripasso, come per un esame di Maturità». Pagine «decisamente originali, in una raccolta che può rappresentare un “unicum” – annota il direttore de “L’Unione Monregalese”, Corrado Avagnina –. In esse si riflette lo sguardo attento, appassionato, curioso, lungimirante, e pure nostalgico... di Ernesto Billò, presenza di riferimento a Mondovì per sapere cose di ieri e dell’altro ieri, senza rinunciare a spingersi su cose da fare e da progettare». È tanto, è troppo? Non certo tutto… Ma sicuramene è una dichiarazione d’amore per Mondovì (espressa pure in poesia), da parte di un instancabile ottantacinquenne con ancora tanta voglia di scoprire e di raccontare.

ERNESTO BILLO’

Il professor Ernesto Billò, è sempre stato molto di più di un semplice insegnante di lettere, mestiere che ha fatto «con passione, nel tentativo di trasmettere non solo conoscenze libresche, ma qualcosa in più», per molti anni. Attivissimo nella vita sociale, culturale, amministrativa della città, Billò è stato fondatore dell’Università degli adulti, giornalista, assessore, attore teatrale, disegnatore, vignettista, acquerellista. Soprattutto è stato ed è ancora attento osservatore (ed anche protagonista) della vita di Mondovì. Che ha narrato in scritti, pubblicazioni, libri. L’ultimo dei quali, “Un’idea di Mondovì”, è fresco di stampa. Il professor Billò se lo è (e ce l’ha) “regalato” per i suoi 85 anni, compiuti da poco. Con vivacità, brillantezza e freschezza ci ha raccontato la sua storia.

24 maggio 2022

Silvio Marengo presenta al Salone del libro di montagna "Dove osano le rondini" Araba Fenice

 


Silvio Marengo “Dove osano le rondini” Araba Fenice

Le rondini, anche se vivono molto vicino all’uomo e approfittano delle sue attività, rientrano nel grande gruppo degli animali “opportunisti” ma non sono animali domestici nel senso stretto del termine perché non si lasciano toccare tantomeno accarezzare o trattenere. Stanno vicino all’uomo, ma mantengono sempre una distanza di sicurezza di un paio di metri. Per questo le rondini si possono definire animali “sinantropi” al pari dei colombi torraioli o “di città”, dei passeri o delle tortore, dei gabbiani o dei topi che vivono nelle cantine. Condividono gli stessi tetti e spazi dell’uomo ma mantengono sempre la distanza di sicurezza. Essi non sono animali “selvatici” in senso stretto perché i selvativi vivono in luoghi non frequentati dall’uomo.

Prefazione  del Dr. Emilio Bosio.

“…uno spaccato della vita agreste che ha come protagonista il Medico Veterinario e una cerchia di allevatori che trascorrono parte della vita in montagna con le loro mandrie condividendo sacrifici e disagi ma anche una totale immersione nella Natura e nella solidarietà tra gente che vive le stesse fatiche quotidiane, e la restante parte nella campagna della pianura Cuneese…Durante la lettura del libro si viene coinvolti in una realtà che può apparire sconosciuta alla maggioranza dei lettori, ma che fa parte delle radici contadine più autentiche e profonde del territorio in cui viviamo.”

Postfazione della Prof.ssa Ornella Donna

Silvio Marengo, da più di trent’anni ormai, svolge, con competenza e professionalità l’attività di veterinario. Di norma si occupa di grandi animali, come le mucche, ma spesso anche di animali più piccoli e da compagnia, come i gatti e i cani. E’ ovvio come nell’arco della sua vita sia andato accumulando una lunga serie di esperienze, più o meno liete. Ecco, in questa sua ultima fatica letteraria le racconta al suo affezionato pubblico di lettori, in una prima parte composta da undici racconti, nati praticamente sul “campo” in vita diretta, e in una seconda parte più poetica e di fantasia. Silvio Marengo, in questa antologia, però prende per mano il lettore e lo conduce a strettissimo contatto con il mondo animale, in particolare quello degli uccelli, che spesso convive con quello ben più ampio dei grandi animali e degli animali da affezione.

Sono storie che colpiscono, narrate in prima persona e sono una via di mezzo tra la rubrica dell’esperto veterinario e il racconto appassionato alla James Herriot. Il mondo dei volatili è reso con delicatezza e sensibilità, con toni semplici ma fondamentali: dalle cocorite alle galline, alle anatre e alle oche, agli struzzi, per non dimenticare i colombi, le rondini, i fringuelli alpini, per giungere agli avvoltoi e alle aquile in alta montagna. L’obiettivo è determinante: appassionare i lettori al mondo animale e, soprattutto, fornire loro spunti per far comprendere i bisogni di salute, le condizioni di vita e le soluzioni ottimali. Soluzioni che cercano sempre di salvaguardare l’animale stesso e il suo benessere.

Ne consegue uno spaccato di vita reale, dove i lati di questa professione vengono messi in evidenza nella sua totalità, dai chiaroscuri alla brillantezza di un mestiere a stretto contatto con la natura. Attraverso la competenza e la condivisione di una serie di esperienze, alcune sconosciute e curiose ai più, si sostiene una professione impegnativa, che nel corso degli anni ha subito mutazioni e cambiamenti non sempre ottimali. Ma l’informazione insita in questi brevi racconti pone al centro un’attività istituzionale non facile, ma è attraverso la lettura di questi che nasce il coinvolgimento e l’orgoglio per una delle professioni più incisive del panorama professionale italiano. Così l’autore diventa l’interlocutore per un dialogo più ampio sul mondo animale, e dei volatili in particolare, che mira a coinvolgere il lettore e non solo. Un percorso di lettura e di vita che stupisce ed affascina profondamente e in toto.

SILVIO MARENGO

È nato a Fossano (CN) nel 1964. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina Veterinaria presso la Facoltà di Torino nel 1990, dal 1991 svolge la professione di medico veterinario per bovini da riproduzione, piccoli animali ed altre specie domestiche. Nel tempo libero ama leggere e qualche volta scrive. Ha pubblicato con Araba Fenice “Il bue Biund” e “Altri animali di Langa (2012), “Il gatto Arneis” (2014) e “Amore al canile” (2017)